Ci troviamo a Minervino Murge, paese situato all'orlo dell'ultimo gradino calcareo affacciantesi sulla fossa Premurgiana.
La leggenda fa risalire le origini di Minervino alla battaglia di Canne del 216 a.C., quando uno dei soldati romani, rifugiatosi nella zona, si innamorò di una pastorella di nome Sofia e la sposò nel tempio di Minerva.
La storia invece documenta origini più remote attestate dai ritrovamenti archeologici in diverse contrade, dove sono stati rinvenuti frammenti di ceramica del II millennio a.C. e altri oggetti di bronzo o ceramica dell’ VIII e VII secolo a.C.

Minervino Murge conserva nella sua parte più antica, la Sesciola, il borgo medievale: pregevoli monumenti, case in pietra e collegate da archi attraverso le facciate caratterizzano questa parte del paese.

Il borgo è inserito in un territorio collinare all’ interno del più grande parco naturale del Sud Italia che ospita un numero elevatissimo di specie animali e vegetali.
Antichi sentieri, i tratturi, sono presenti in tutto il territorio circostante il borgo e utilizzati ancora come luoghi di passaggio nei terreni adibiti a pascolo.
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